perché in tal modo conferisce dignità alla vita politica.
Beato l'elettore che soffre per il malcostume sociale ed il dilagante clientelismo,
perché la sua indignazione costruirà una mentalità nuova.
Beato l'elettore che con mitezza esprime le sue convinzioni e ascolta con rispetto quelle degli altri,
perché erediterà la capacità di vivere per intero la sua cittadinanza.
Beato l'elettore che vota perché vuole la gente libera da ogni ingiustizia,
perché un'utopia condivisa può diventare realtà.
Beato l'elettore che paga di persona e prende a cuore i problemi della gente,
perché un Amore più grande lo sosterrà nelle sue fatiche.
Beato l'elettore che non svende il voto in cambio di "favori" e mantiene pura la sua coscienza,
perché anche in politica sarà capace di discernere il bene dal male.
Beato l'elettore che, votando, sceglie operatori di pace,
perché sarà riconosciuto costruttore del futuro della gente.
Beato l'elettore che vota secondo coscienza a costo di "scontentare" parenti, amici e mafiosi,
perché solo così contribuisce al bene di tutti.
Daniele Fortuna e don Pippo Curatola